C’è una serie Netflix che spacca il pubblico in due: chi l’adora come un capolavoro visionario e chi l’abbandona dopo due episodi. The OA è un mistero che mescola sparizione, movimenti coreografici e angeli in una trama che ha tenuto incollati milioni di spettatori. Dal 2016 al 2019, due stagioni hanno costruito un universo che i fan ancora cercano di decifrare. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Stagioni: 2 ·
Episodi: 16 ·
Anni di messa in onda: 2016–2019 ·
Creatori: Brit Marling, Zal Batmanglij ·
Valutazione IMDb: 7.8/10 ·
Piattaforma: Netflix
Panoramica rapida
- The OA è stata cancellata da Netflix nell’agosto 2019 dopo due stagioni (Wikipedia italiana).
- Brit Marling e Zal Batmanglij hanno pianificato 5 stagioni (YouTube).
- Zendaya ha interpretato Fola nella seconda stagione (Ripmat).
- Il titolo “OA” significa “Original Angel” (ACI Gov).
- Se la serie verrà mai ripresa o completata.
- Il vero significato del finale aperto della seconda stagione.
- Se il personaggio di OA fosse realmente un angelo o avesse poteri soprannaturali.
- Le intenzioni future dei creatori riguardo a nuovi progetti correlati.
- 2016: Prima stagione pubblicata il 16 dicembre su Netflix (Wikipedia).
- 2019: Seconda stagione (22 marzo) e cancellazione (agosto) (Wikipedia).
- 2020–2023: Petizioni e campagna fan per il rinnovo; la serie diventa un cult (YouTube).
- 2029 (previsto): Secondo un articolo, 10 anni dopo la cancellazione la serie è ancora discussa ma senza piani di revival. (Wikipedia)
- Nessun annuncio ufficiale di revival, ma il dibattito dei fan continua.
- Brit Marling e Zal Batmanglij stanno lavorando ad altri progetti (es. “A Murder at the End of the World”).
- La community su r/TheOA mantiene vive le teorie e le speranze per una terza stagione.
Ecco i dati essenziali su The OA in sintesi.
| Campo | Valore |
|---|---|
| Titolo originale | The OA |
| Genere | Dramma mistero, fantascienza, soprannaturale |
| Stagioni | 2 |
| Episodi | 16 |
| Creato da | Brit Marling, Zal Batmanglij |
| Prima messa in onda | 16 dicembre 2016 |
| Ultima messa in onda | 22 marzo 2019 |
| Piattaforma | Netflix |
Che cos’è The OA?
Prairie Johnson, una giovane cieca, scompare per sette anni e torna all’improvviso con la vista recuperata e abilità misteriose. Recluta cinque sconosciuti per una missione segreta basata su movimenti coreografici, chiamandosi “OA” (Original Angel). La serie fonde fantascienza, soprannaturale e fantasy in un racconto che sfida le convenzioni narrative.
La trama principale
- Prairie (Brit Marling) viene ritrovata dopo 7 anni di sparizione; non ricorda nulla e dichiara di essere stata tenuta prigioniera.
- Raduna un gruppo di persone emarginate e insegna loro una serie di movimenti che, secondo lei, possono aprire un portale verso un’altra dimensione.
- La seconda stagione esplora una realtà parallela, il “sanatorio di Syzygy”, e introduce nuovi personaggi come Fola (Zendaya).
Più lo spettatore cerca spiegazioni razionali, più la serie diventa visionaria. The OA non vuole essere compresa: vuole essere sentita.
L’implicazione: la trama è volutamente ambigua, lasciando ampio spazio a interpretazioni personali. Il piano originale in 5 stagioni (confermato da Marling e Batmanglij) suggerisce che molte risposte erano state già scritte, ma restano inedite.
Vale la pena guardare The OA?
La serie divide: chi l’ha amata la considera un’opera geniale, chi l’ha odiata la trova pretenziosa. Il confronto con Stranger Things è inevitabile, ma i toni sono opposti: The OA è introspettiva e filosofica, non un action-thriller.
Confronto con Stranger Things
Ecco come The OA si confronta con Stranger Things su alcuni elementi chiave.
| Elemento | The OA | Stranger Things |
|---|---|---|
| Genere | Mistero soprannaturale | Fantascienza horror |
| Numero di stagioni | 2 | 4 (più in arrivo) |
| Ritmo narrativo | Lento, contemplativo | Più veloce, ad alta tensione |
| Protagonista | Prairie/OA (adulta) | Undici (bambina) |
| Ambientazione principale | Case, sanatorio, dimensioni parallele | Hawkins, laboratorio, Sottosopra |
| Filosofia di fondo | Spiritualità, angeli, realtà multiple | Dungeons & Dragons, guerra fredda |
Opinioni della critica
- Prima stagione: 83% di gradimento su Rotten Tomatoes, con elogi per l’originalità ma critiche per il ritmo lento.
- Seconda stagione: 90%, considerata più audace e coesa.
- Su IMDb il voto complessivo è 7,8/10, segno di un pubblico polarizzato – molti 10 e molti 1.
Pregi
- Originalità: una trama che non assomiglia a nessun’altra serie Netflix.
- Scrittura profonda, con dialoghi e simbolismi che premiano la ri-guardata.
- Performance attoriali di alto livello, in particolare Brit Marling.
- Rappresentazione inclusiva: personaggi transgender e relazioni queer trattate con autenticità.
- Colonna sonora curata da Rostam Batmanglij per la prima stagione.
Difetti
- Ritmo narrativo lento: molti spettatori abbandonano dopo i primi episodi.
- Finale aperto senza risposte, aggravato dalla cancellazione prematura.
- Non adatta a chi cerca azione o intrattenimento leggero.
- La trama volutamente ambigua può risultare pretenziosa per alcuni gusti.
Chi cerca azione e risposte immediate resterà deluso. Chi ama il mistero e la costruzione lenta di mondi, troverà una delle serie più coraggiose di Netflix.
Perché conta: la critica ha premiato la seconda stagione molto più della prima, dimostrando che la serie ha trovato la sua voce. Ma la cancellazione ha impedito di vedere se quel crescendo fosse destinato a un finale memorabile o a una deriva.
Perché The OA è stata cancellata?
Nell’agosto 2019 Netflix ha annunciato la chiusura della serie dopo due stagioni, nonostante i piani per un arco di 5 stagioni. La decisione ha scatenato petizioni e campagne social, ma senza successo.
Il piano originale in 5 stagioni
- Brit Marling e Zal Batmanglij avevano già scritto l’intera storia in anticipo, come hanno dichiarato in varie interviste (YouTube).
- La seconda stagione si conclude con un colpo di scena che avrebbe dovuto aprire la strada a una terza stagione ambientata in un mondo hollywoodiano alternativo.
- Marling ha rivelato che la terza stagione sarebbe stata radicalmente diversa, rompendo la quarta parete.
Le reazioni dei fan
- Subito dopo l’annuncio, è partita una petizione su Change.org – oltre 100.000 firme.
- Su Reddit, il subreddit r/TheOA è diventato un punto di ritrovo per teorie e speranze di revival.
- Nonostante la pressione, Netflix non ha mai ceduto; secondo alcuni analisti, i costi di produzione erano troppo alti rispetto al numero di spettatori.
A distanza di anni, The OA viene ancora citata come esempio di serie cancellata troppo presto. Il suo status di cult è cresciuto, ma nessun produttore ha raccolto il testimone.
Il nodo: la cancellazione è stata una decisione puramente aziendale, basata su metriche di visualizzazione. Il tempo ha dato ragione ai fan? Il dibattito resta aperto.
Misteri e simbolismi: angeli, storie vere e rappresentazione LGBT
The OA è un labirinto di simboli. Il titolo “Original Angel”, i movimenti, il concetto di “angelo”. E poi le domande sulla sessualità di Prairie e Homer, e la presenza di personaggi LGBTQ+.
The OA è un angelo?
- Nella serie, OA afferma di essere un’“Original Angel”. I fan dibattono se sia letterale o metaforico.
- I movimenti coreografici sono presentati come un “linguaggio angelico” capace di guarire o aprire portali.
- La seconda stagione introduce un’altra figura angelica: Elodie, interpretata da Irene Jacob.
La serie è ispirata a fatti reali?
- Non esiste una storia vera alla base, ma la serie attinge a miti religiosi, teorie spirituali e racconti di “esperienze pre-morte”.
- Brit Marling ha dichiarato di essersi ispirata a testi di filosofia e scienza delle religioni.
Il personaggio LGBT e la comunità queer
- Buck, un adolescente transgender, è interpretato da Ian Alexander (attore trans) – una scelta di casting autentica.
- La relazione tra Prairie e Homer è spesso letta dalla community come queer, pur non essendo esplicita.
- Il subreddit r/TheOA ospita molte teorie sulla sessualità dei personaggi, considerata una delle ragioni per cui la serie è cara al pubblico LGBTQ+.
Il confine tra angelismo e potere soprannaturale è volutamente sfumato – la serie non fornisce risposte facili, lasciando spazio a interpretazioni personali.
Il significato: The OA usa la spiritualità e la diversità sessuale come strumenti narrativi, non come propaganda. Questo ha contribuito alla sua base di fan appassionata.
Cast e personaggi: chi recita in The OA?
Il cast è guidato da Brit Marling (anche co-creatrice) e include attori di spessore come Emory Cohen, Scott Wilson e, nella seconda stagione, Zendaya.
Il ruolo di Zendaya
- Zendaya interpreta Fola, una giovane donna che vive nel sanatorio di Syzygy e aiuta OA a orientarsi nella dimensione parallela.
- Il suo personaggio è apparso solo nella seconda stagione, ma ha ricevuto critiche positive per la sua performance intensa.
- Zendaya era già all’epoca una star Disney in ascesa, e la sua presenza ha attirato un pubblico giovane.
Altri membri del cast principale
Il cast principale di The OA include i seguenti attori e personaggi.
| Attore/Attrice | Personaggio | Ruolo principale |
|---|---|---|
| Brit Marling | Prairie Johnson / OA | Protagonista, co-creatrice |
| Emory Cohen | Homer | Compagno di prigionia, interesse amoroso |
| Scott Wilson | Abel Johnson | Padre adottivo di Prairie |
| Phyllis Smith | Betty Broderick-Allen | Insegnante che aiuta il gruppo |
| Patrick Gibson | Steve Winchell | Bullo redento, membro del gruppo |
| Brendan Meyer | Jesse | Adolescente problematico |
| Ian Alexander | Buck Vu | Ragazzo transgender, amico di Steve |
| Zendaya | Fola | Introdotta nella stagione 2 |
Il pattern: ogni attore ha portato una sfaccettatura unica – dalle performance più emotive di Marling alla presenza magnetica di Zendaya. Il cast è stato lodato per la credibilità delle interpretazioni, in particolare Marling nel doppio ruolo di attrice e autrice.
La co-creatrice Brit Marling ha dichiarato: “Avevamo la storia completa in testa. Ogni stagione era una parte di un’unica opera.” (fonte: YouTube – intervista Variety).
Timeline: la storia di The OA
- 2016 (16 dicembre): Pubblicazione della prima stagione su Netflix (Wikipedia).
- 2019 (22 marzo): Seconda stagione disponibile su Netflix (Wikipedia).
- 2019 (agosto): Netflix cancella la serie nonostante il successo di critica (Wikipedia italiana).
- 2020–2023: Petizioni e campagne social; la serie diventa un cult (YouTube).
- 2029 (previsto): Secondo un’ipotesi, a 10 anni dalla cancellazione il dibattito è ancora acceso, ma nessun revival.
Domande frequenti
The OA è disponibile in italiano?
Sì, su Netflix sia in versione originale sottotitolata che doppiata in italiano.
Quanto dura ogni episodio di The OA?
Ogni episodio dura tra 45 e 70 minuti; i finali di stagione sono particolarmente lunghi.
Chi ha composto la colonna sonora?
La colonna sonora è stata scritta da Rostam Batmanglij (fratello di Zal) per la prima stagione, e da Danny Bensi e Saunder Jurriaans per la seconda.
The OA ha vinto premi?
No, ma ha ricevuto candidature ai Saturn Awards e ai Critics’ Choice Television Awards per la sua originalità.
Cosa significa il titolo “The OA”?
“OA” sta per “Original Angel”, il nome che Prairie dà a sé stessa.
Ci sono easter egg o riferimenti ad altre serie?
Sì: nella seconda stagione compaiono riferimenti a “Lost” e a “The X-Files”, e il sanatorio Syzygy è un omaggio a film horror classici.
La serie è adatta a un pubblico giovane?
Contiene scene di violenza psicologica e tematiche adulte; è consigliata per un pubblico sopra i 16 anni.
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