C’è un film che, ancor prima di uscire, ha già acceso un dibattito sul confine tra clemenza e giustizia. La Grazia di Paolo Sorrentino, presentato alla Biennale Cinema 2025 (Venezia 82), mette in scena un Presidente della Repubblica – interpretato da Toni Servillo – chiamato a decidere sulla vita di due condannati. Qui trovi trama, significato e tutte le informazioni per vedere il film.
Regia: Paolo Sorrentino ·
Anno di uscita: 2025 ·
Attore protagonista: Toni Servillo ·
Durata: da confermare (circa 131 minuti) ·
Genere: Drammatico ·
Trama principale: Un presidente della Repubblica deve decidere se concedere la grazia a due condannati per omicidio
Panoramica rapida
- Film diretto da Paolo Sorrentino con Toni Servillo (Wikipedia (IT) – scheda film)
- Presentato alla Biennale Cinema 2025 (Ondacinema – recensione)
- Trama incentrata su un presidente che decide sulla grazia (Amica – anteprima Venezia)
- Disponibile su MUBI (MUBI – pagina film)
- Presentato a Venezia 82 il 27 agosto 2025 (Ondacinema)
- Uscita italiana prevista per il 15 gennaio 2026 (MYmovies – scheda film)
Sei dati chiave, un ritratto: il film incrocia diritto costituzionale, teologia e dramma familiare. Ecco la sintesi.
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Regista | Paolo Sorrentino |
| Attore protagonista | Toni Servillo |
| Uscita | 2025 |
| Evento di presentazione | Biennale Cinema 2025 (Venezia 82) |
| Piattaforma streaming | MUBI |
| Ispirazione presidenziale | Sergio Mattarella (Presidente della Repubblica Italiana) |
A quale Presidente si ispira il film La Grazia?
I riferimenti alla figura di Sergio Mattarella
- Il film non è un biografico ma trae spunto dall’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come confermato dalla critica (Sentieri Selvaggi – analisi).
- La signora che accompagna Mattarella è la figlia Laura Mattarella, elemento che nel film si traduce nel personaggio della figlia Dorotea (MYmovies – cast).
Il ruolo del Presidente della Repubblica nella trama
Il protagonista Mariano De Santis (Toni Servillo) è un presidente vedovo, alla fine del suo mandato (il cosiddetto semestre bianco), che deve esaminare due richieste di grazia: una riguarda una donna che ha ucciso il marito dopo anni di maltrattamenti; l’altra un uomo che ha ucciso la moglie malata di Alzheimer (Ondacinema – trama).
Sorrentino sceglie di non filmare il Quirinale reale ma una sua ricostruzione per sottolineare che il potere è più astratto che concreto.
Qual è la morale del film La Grazia?
Il perdono e la fiducia nei giovani come temi centrali
- La morale principale – secondo le recensioni – è che fidarsi dei giovani è l’unico modo per vivere il presente (Amica – dichiarazioni).
- Il film esplora il dilemma morale tra concedere o meno la grazia, mostrandone le conseguenze private e pubbliche.
La decisione tra giustizia e clemenza
Secondo l’analisi di Sentieri Selvaggi, il regista contrappone la levità della grazia alla gravità della giustizia, lasciando lo spettatore senza una risposta univoca.
«La Grazia è un dialogo tra dilemmi morali e la fase più intimista della filmografia di Sorrentino.»
— Sentieri Selvaggi (recensione)
Se concedere la grazia significa perdonare un crimine, negarla significa chiudere la porta alla redenzione. Nessuna scelta è giusta in astratto.
Qual è il significato del termine grazia nel film?
Il concetto giuridico di grazia presidenziale
La grazia è un istituto di clemenza previsto dalla Costituzione italiana (art. 87), che consente al Presidente della Repubblica di condonare la pena o commutarla. Il film mette in scena questo potere discrezionale, evidenziandone il peso etico (Amica – analisi).
La grazia nella teologia cattolica e Agostino
Nel film echeggia anche il significato teologico: per Agostino la grazia è un dono gratuito di Dio, non meritato. Il titolo stesso gioca su questa doppia lettura – giuridica e religiosa – creando un parallelo tra il perdono divino e la clemenza dello Stato.
«Il film esplora i dilemmi della coscienza che dilaniano pubblico e privato.»
— Ondacinema (recensione)
Qual è la frase famosa del film La Grazia?
La citazione “Quando ricorda, muore”
La frase più nota del film è «Quando ricorda, muore», come riportato dall’analisi di Doppiozero (sebbene la fonte esatta sia da attribuire alla recensione critica). La frase diventa un leitmotiv sulla memoria e l’identità del presidente.
Il significato della frase nel contesto del film
Nel film, De Santis afferma che ricordare il passato – soprattutto i propri errori – significa morire simbolicamente, perché si perde la forza di agire. È un monito per chi detiene il potere: la nostalgia paralizza.
«Quando ricorda, muore.»
— Toni Servillo / Mariano De Santis, La Grazia (citazione da Doppiozero)
Il significato è chiaro: il potere si regge sull’azione, non sul rimpianto.
Dove vedere il film La Grazia?
Disponibilità su piattaforme streaming
- Il film è disponibile su MUBI (piattaforma streaming on demand).
- Non è ancora disponibile su Netflix – la voce è al momento solo una speculazione di mercato.
Sale cinematografiche e festival
- Presentato in anteprima alla Biennale Cinema 2025 (Venezia 82) il 27 agosto 2025 (Biennale di Venezia – programma).
- Uscita nelle sale italiane prevista per il 15 gennaio 2026 (MYmovies – data).
L’uscita in sala è ancora provvisoria: la distribuzione potrebbe cambiare in base all’accoglienza su MUBI. Per chi vuole vederlo al cinema, conviene monitorare i canali della Biennale.
Cosa è confermato e cosa resta da chiarire
Fatti confermati
- Film diretto da Paolo Sorrentino con Toni Servillo
- Presentato alla Biennale Cinema 2025
- Disponibile su MUBI
- Trama incentrata su un presidente che decide sulla grazia
- Durata indicata 131 minuti (MYmovies)
Cosa resta da chiarire
- Data esatta di uscita nelle sale italiane
- Disponibilità su Netflix (non confermata ufficialmente)
- Durata precisa (da fonti ufficiali del distributore)
- Eventuali riconoscimenti ai festival
Il disallineamento: ciò che è certo riguarda la produzione e l’anteprima; ciò che è incerto riguarda la distribuzione e i dettagli tecnici, segno che il film è ancora in fase di lancio.
Chi ha apprezzato l’ambientazione politica di questo film può approfondire su un altro film di Sorrentino, che analizza con altrettanta intelligenza il rapporto tra potere e spettacolo.
Domande frequenti su La Grazia
Il film La Grazia è basato su una storia vera?
No, non è un biografico. La trama è originale, anche se si ispira alla figura del Presidente Sergio Mattarella e a casi giudiziari reali di richieste di grazia (Amica).
Chi interpreta il presidente nel film La Grazia?
Il presidente Mariano De Santis è interpretato da Toni Servillo, attore storico feticcio di Sorrentino (MYmovies).
Qual è la durata del film La Grazia?
Secondo MYmovies la durata è di 131 minuti, ma non c’è ancora conferma ufficiale dal distributore (MYmovies).
Dove posso vedere La Grazia in streaming?
Attualmente è disponibile su MUBI. Non è ancora su Netflix o altre piattaforme (MUBI).
Il film La Grazia ha vinto premi?
Al momento non risultano premi vinti. È stato presentato a Venezia 82, ma non ha ancora partecipato ad altri festival (Biennale).
Quali sono le recensioni principali del film La Grazia?
Le recensioni più rilevanti provengono da Sentieri Selvaggi, Ondacinema e The Guardian. I giudizi sono generalmente positivi, con enfasi sulla profondità tematica e l’interpretazione di Servillo (Sentieri Selvaggi; Ondacinema).
Per il pubblico italiano, la scelta è chiara: vedere La Grazia su MUBI ora, oppure attendere una possibile uscita in sala a gennaio 2026 – ma il dibattito sul confine tra clemenza e giustizia non aspetta.





