C’è un film che, ancor prima di uscire, ha già acceso un dibattito sul confine tra clemenza e giustizia. La Grazia di Paolo Sorrentino, presentato alla Biennale Cinema 2025 (Venezia 82), mette in scena un Presidente della Repubblica – interpretato da Toni Servillo – chiamato a decidere sulla vita di due condannati. Qui trovi trama, significato e tutte le informazioni per vedere il film.

Regia: Paolo Sorrentino ·
Anno di uscita: 2025 ·
Attore protagonista: Toni Servillo ·
Durata: da confermare (circa 131 minuti) ·
Genere: Drammatico ·
Trama principale: Un presidente della Repubblica deve decidere se concedere la grazia a due condannati per omicidio

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Data esatta di uscita nelle sale italiane (al momento indicata per il 15 gennaio 2026 da MYmovies, ma non ancora ufficiale)
  • Disponibilità su Netflix – non confermata ufficialmente (MYmovies)
  • Durata precisa del film: fonte MYmovies indica 131 minuti, ma non confermata da distributore (MYmovies)
3Segnale temporale
  • Presentato a Venezia 82 il 27 agosto 2025 (Ondacinema)
  • Uscita italiana prevista per il 15 gennaio 2026 (MYmovies – scheda film)
4Cosa viene dopo
  • Il film è già disponibile sulla piattaforma MUBI (MUBI)
  • Possibile distribuzione su Netflix in futuro (non confermata) (MUBI)
  • Potrebbe approdare in sale selezionate dopo l’uscita streaming (MUBI)

Sei dati chiave, un ritratto: il film incrocia diritto costituzionale, teologia e dramma familiare. Ecco la sintesi.

Elemento Valore
Regista Paolo Sorrentino
Attore protagonista Toni Servillo
Uscita 2025
Evento di presentazione Biennale Cinema 2025 (Venezia 82)
Piattaforma streaming MUBI
Ispirazione presidenziale Sergio Mattarella (Presidente della Repubblica Italiana)

A quale Presidente si ispira il film La Grazia?

I riferimenti alla figura di Sergio Mattarella

  • Il film non è un biografico ma trae spunto dall’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come confermato dalla critica (Sentieri Selvaggi – analisi).
  • La signora che accompagna Mattarella è la figlia Laura Mattarella, elemento che nel film si traduce nel personaggio della figlia Dorotea (MYmovies – cast).

Il ruolo del Presidente della Repubblica nella trama

Il protagonista Mariano De Santis (Toni Servillo) è un presidente vedovo, alla fine del suo mandato (il cosiddetto semestre bianco), che deve esaminare due richieste di grazia: una riguarda una donna che ha ucciso il marito dopo anni di maltrattamenti; l’altra un uomo che ha ucciso la moglie malata di Alzheimer (Ondacinema – trama).

Il paradosso

Sorrentino sceglie di non filmare il Quirinale reale ma una sua ricostruzione per sottolineare che il potere è più astratto che concreto.

In sintesi: per il presidente del film, la grazia è un peso che mette in gioco la sua stessa umanità. Chi guarda: gli spettatori italiani devono fare i conti con un’analogia quasi speculare con l’attuale inquilino del Colle.

Qual è la morale del film La Grazia?

Il perdono e la fiducia nei giovani come temi centrali

  • La morale principale – secondo le recensioni – è che fidarsi dei giovani è l’unico modo per vivere il presente (Amica – dichiarazioni).
  • Il film esplora il dilemma morale tra concedere o meno la grazia, mostrandone le conseguenze private e pubbliche.

La decisione tra giustizia e clemenza

Secondo l’analisi di Sentieri Selvaggi, il regista contrappone la levità della grazia alla gravità della giustizia, lasciando lo spettatore senza una risposta univoca.

«La Grazia è un dialogo tra dilemmi morali e la fase più intimista della filmografia di Sorrentino.»

— Sentieri Selvaggi (recensione)

Il trade‑off

Se concedere la grazia significa perdonare un crimine, negarla significa chiudere la porta alla redenzione. Nessuna scelta è giusta in astratto.

Qual è il significato del termine grazia nel film?

Il concetto giuridico di grazia presidenziale

La grazia è un istituto di clemenza previsto dalla Costituzione italiana (art. 87), che consente al Presidente della Repubblica di condonare la pena o commutarla. Il film mette in scena questo potere discrezionale, evidenziandone il peso etico (Amica – analisi).

La grazia nella teologia cattolica e Agostino

Nel film echeggia anche il significato teologico: per Agostino la grazia è un dono gratuito di Dio, non meritato. Il titolo stesso gioca su questa doppia lettura – giuridica e religiosa – creando un parallelo tra il perdono divino e la clemenza dello Stato.

«Il film esplora i dilemmi della coscienza che dilaniano pubblico e privato.»

— Ondacinema (recensione)

In sintesi: il termine “grazia” nel film è un ponte tra due mondi – diritto e fede – che si incontrano nel cuore di un presidente. Per lo spettatore italiano, questo connubio è tanto più potente perché il Presidente Mattarella incarna entrambe le dimensioni.

Qual è la frase famosa del film La Grazia?

La citazione “Quando ricorda, muore”

La frase più nota del film è «Quando ricorda, muore», come riportato dall’analisi di Doppiozero (sebbene la fonte esatta sia da attribuire alla recensione critica). La frase diventa un leitmotiv sulla memoria e l’identità del presidente.

Il significato della frase nel contesto del film

Nel film, De Santis afferma che ricordare il passato – soprattutto i propri errori – significa morire simbolicamente, perché si perde la forza di agire. È un monito per chi detiene il potere: la nostalgia paralizza.

«Quando ricorda, muore.»

— Toni Servillo / Mariano De Santis, La Grazia (citazione da Doppiozero)

Il significato è chiaro: il potere si regge sull’azione, non sul rimpianto.

Dove vedere il film La Grazia?

Disponibilità su piattaforme streaming

  • Il film è disponibile su MUBI (piattaforma streaming on demand).
  • Non è ancora disponibile su Netflix – la voce è al momento solo una speculazione di mercato.

Sale cinematografiche e festival

  • Presentato in anteprima alla Biennale Cinema 2025 (Venezia 82) il 27 agosto 2025 (Biennale di Venezia – programma).
  • Uscita nelle sale italiane prevista per il 15 gennaio 2026 (MYmovies – data).
Cosa tenere d’occhio

L’uscita in sala è ancora provvisoria: la distribuzione potrebbe cambiare in base all’accoglienza su MUBI. Per chi vuole vederlo al cinema, conviene monitorare i canali della Biennale.

Cosa è confermato e cosa resta da chiarire

Fatti confermati

  • Film diretto da Paolo Sorrentino con Toni Servillo
  • Presentato alla Biennale Cinema 2025
  • Disponibile su MUBI
  • Trama incentrata su un presidente che decide sulla grazia
  • Durata indicata 131 minuti (MYmovies)

Cosa resta da chiarire

  • Data esatta di uscita nelle sale italiane
  • Disponibilità su Netflix (non confermata ufficialmente)
  • Durata precisa (da fonti ufficiali del distributore)
  • Eventuali riconoscimenti ai festival

Il disallineamento: ciò che è certo riguarda la produzione e l’anteprima; ciò che è incerto riguarda la distribuzione e i dettagli tecnici, segno che il film è ancora in fase di lancio.

Chi ha apprezzato l’ambientazione politica di questo film può approfondire su un altro film di Sorrentino, che analizza con altrettanta intelligenza il rapporto tra potere e spettacolo.

Domande frequenti su La Grazia

Il film La Grazia è basato su una storia vera?

No, non è un biografico. La trama è originale, anche se si ispira alla figura del Presidente Sergio Mattarella e a casi giudiziari reali di richieste di grazia (Amica).

Chi interpreta il presidente nel film La Grazia?

Il presidente Mariano De Santis è interpretato da Toni Servillo, attore storico feticcio di Sorrentino (MYmovies).

Qual è la durata del film La Grazia?

Secondo MYmovies la durata è di 131 minuti, ma non c’è ancora conferma ufficiale dal distributore (MYmovies).

Dove posso vedere La Grazia in streaming?

Attualmente è disponibile su MUBI. Non è ancora su Netflix o altre piattaforme (MUBI).

Il film La Grazia ha vinto premi?

Al momento non risultano premi vinti. È stato presentato a Venezia 82, ma non ha ancora partecipato ad altri festival (Biennale).

Quali sono le recensioni principali del film La Grazia?

Le recensioni più rilevanti provengono da Sentieri Selvaggi, Ondacinema e The Guardian. I giudizi sono generalmente positivi, con enfasi sulla profondità tematica e l’interpretazione di Servillo (Sentieri Selvaggi; Ondacinema).

Per il pubblico italiano, la scelta è chiara: vedere La Grazia su MUBI ora, oppure attendere una possibile uscita in sala a gennaio 2026 – ma il dibattito sul confine tra clemenza e giustizia non aspetta.