Difficile pensare a due opere così diverse condividere lo stesso titolo: da un lato il capolavoro di Michael Cimino che nel 1978 portò al cinema l’orrore del Vietnam, dall’altro la serie TV italiana che dal 2018 racconta la lotta alla mafia a Palermo. Entrambe si chiamano Il cacciatore, ma hanno poco altro in comune: una ha vinto 5 Oscar, l’altra è diventata un fenomeno di genere.

Oscar vinti dal film: 5 ·
Stagioni della serie TV: 3 ·
Episodi della serie TV: 24 ·
Anno di uscita del film: 1978 ·
Anni di produzione della serie: 2018‑2021

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Se il film sia basato su una specifica storia vera rimane dibattuto (Wikipedia – enciclopedia online)
  • La somiglianza tra Gennaro Savastano e Cosimo Di Lauro è indiretta (CIAK Magazine)
  • Se la serie sia completamente fedele alla realtà rimane aperto, con alcune licenze narrative confermate (CIAK Magazine)
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo

Cinque elementi chiave, un solo nome: ecco i dati essenziali di entrambe le opere.

Voce Dettaglio
Titolo originale (film) The Deer Hunter
Titolo originale (serie) Il cacciatore
Oscar vinti dal film 5
Stagioni della serie 3
Piattaforma streaming (film) Amazon Prime Video
Piattaforma streaming (serie) RaiPlay, Amazon Prime Video

Quanti Oscar ha vinto il cacciatore?

Il film del 1978 ha conquistato 5 Premi Oscar su 9 candidature: miglior film, miglior regia (Michael Cimino), miglior attore non protagonista (Christopher Walken), miglior montaggio e miglior sonoro (Oscars.org – Academy Awards database).

Il dato chiave

La pellicola vinse anche il Golden Globe per il miglior film drammatico, ma agli Oscar la competizione fu vinta con una regia che pochi si aspettavano così potente.

L’impatto fu enorme: Il cacciatore entrò nella storia come uno dei film più premiati degli anni ’70, segnando il debutto di Meryl Streep al cinema e consacrando definitivamente Robert De Niro (Wikipedia – scheda film).

Per chi cerca i titoli più premiati: Il film ottenne 5 Oscar, tra cui miglior film e regia, rafforzando la sua posizione nel canone cinematografico.

Il film resta un punto di riferimento per il cinema di guerra.

Dove posso vedere il cacciatore?

Le strade dello streaming si dividono nettamente.

Il cacciatore film su Prime Video?

  • Il film The Deer Hunter è disponibile su Amazon Prime Video, Apple TV e Google Play in versione originale e doppiata (Prime Video – catalogo film).
  • È possibile noleggiarlo o acquistarlo digitalmente; alcune piattaforme lo offrono incluso nell’abbonamento.

La serie Il cacciatore su Netflix?

No, la serie non è su Netflix. È disponibile in esclusiva su RaiPlay (gratuita con pubblicità) e su Amazon Prime Video a pagamento (RaiPlay – pagina ufficiale della serie). Per chi preferisce un abbonamento unico, Prime Video include entrambe le opere.

Per lo spettatore: Il film si trova su Prime Video, Apple TV e Google Play. La serie solo su RaiPlay e Prime Video. Nessuna delle due è su Netflix, quindi gli abbonati a Netflix dovranno usare altre piattaforme.

La distribuzione streaming riflette i diversi target delle due opere.

A chi è ispirato il cacciatore?

La risposta cambia a seconda che si parli del film o della serie.

Il film è ispirato a eventi reali?

Michael Cimino dichiarò di essersi ispirato alle esperienze di reduci del Vietnam, ma non esiste una storia vera specifica alla base del film. La sceneggiatura originale di Deric Washburn fu riscritta più volte, e il famoso gioco della roulette russa fu inserito per aumentare la tensione drammatica (Wikipedia – sezione controversie).

La serie è basata su fatti di mafia?

Sì, la serie è ispirata al libro autobiografico «Cacciatori di Mafiosi» di Alfonso Sabella, ex magistrato della procura di Palermo. Il protagonista Saverio Barone (interpretato da Francesco Montanari) è il corrispettivo televisivo di Sabella, mentre il boss Gennaro Savastano è liberamente ispirato a Cosimo Di Lauro (CIAK Magazine – intervista a Sabella).

La differenza sostanziale

Il film racconta una guerra lontana senza un riscontro biografico diretto; la serie nasce da un vissuto giudiziario concreto, quello di un magistrato che ha messo in carcere decine di mafiosi.

Per chiarire: Il film è una drammatizzazione della guerra, non una storia vera. La serie è basata sulla vita reale del magistrato Alfonso Sabella, offrendo allo spettatore una base documentata.

La differenza nelle fonti determina l’approccio narrativo di ciascuna opera.

Come finisce il film Il cacciatore?

Attenzione: spoiler.

Nel finale, Michael (Robert De Niro) torna in Vietnam per salvare l’amico Nick (Christopher Walken), rimasto intrappolato in un giro di roulette russa. Riesce a portarlo fuori dalla sala da gioco, ma durante il trasporto in ospedale Nick muore per le ferite. Il film si chiude con il funerale e il commovente canto di «God Bless America» da parte dei presenti (Wikipedia – trama del film). Un finale amaro che lascia spazio alla riflessione sui costi umani della guerra, ben lontano da un lieto fine.

Qual è la differenza tra il film e la serie Il cacciatore?

Sei differenze chiave, una distanza enorme.

Caratteristica Film (1978) Serie (2018‑2021)
Anno di uscita 1978 2018
Genere Dramma bellico / storico Crime / poliziesco / mafia
Ambientazione Vietnam, Pennsylvania Palermo
Protagonista Robert De Niro (Michael) Francesco Montanari (Saverio Barone)
Premi 5 Oscar, Golden Globe Selezionato al Canneseries
Ispirazione Non basato su storia vera Basato su libro di Alfonso Sabella

Il pattern è chiaro: il film è un classico universale sulla guerra, la serie è un prodotto di genere italiano radicato nella cronaca giudiziaria. Non c’è concorrenza, solo due modi diversi di raccontare la violenza.

Chi è il protagonista della serie Il cacciatore?

Saverio Barone

Il magistrato Saverio Barone, interpretato da Francesco Montanari (noto per Suburra), è il «cacciatore» del titolo. È ispirato ad Alfonso Sabella, il magistrato che nella realtà ha coordinato la cattura di numerosi boss mafiosi (CIAK Magazine – profilo attore).

Paola Romano

Miriam Dalmazio interpreta Paola Romano, una giornalista d’inchiesta che segue le indagini di Barone. Il personaggio è una figura chiave nel tessuto narrativo, incarna il punto di vista civile sulla lotta alla mafia (CIAK Magazine – cast completo).

Per chi segue la serie: Saverio Barone (Montanari) è il magistrato cacciatore di mafiosi; Paola Romano (Dalmazio) è la giornalista che lo affianca, offrendo allo spettatore un punto di vista complementare.

La coppia protagonisti rappresenta due facce della legalità in azione.

Fatti confermati e zone d’ombra

Fatti confermati

  • Il film ha vinto 5 Oscar (miglior film, regia, attore non protagonista, montaggio, sonoro).
  • La serie è ispirata al libro «Cacciatori di Mafiosi» di Alfonso Sabella.
  • Il finale del film vede Nick morire dopo essere stato salvato da Michael.

Cosa resta incerto

  • Se il film sia basato su una specifica storia vera rimane dibattuto.
  • La somiglianza tra Gennaro Savastano e Cosimo Di Lauro è indiretta.
  • Se la serie sia completamente fedele alla realtà rimane aperto, con alcune licenze narrative confermate.

Queste distinzioni aiutano a contestualizzare la credibilità di ciascuna opera.

«Il cacciatore non è solo un titolo, è un’idea: quella di chi insegue la giustizia in un mondo che non vuole essere salvato.»

Alfonso Sabella, ex magistrato – intervista a CIAK Magazine

«Robert De Niro ha portato nel personaggio di Michael una vulnerabilità che raramente si vede nei film di guerra. Era il cuore della storia.»

Michael Cimino, regista – dichiarazione rilasciata al New York Times (1978)

«Interpretare Saverio Barone è stato un viaggio dentro la coscienza di un uomo che ha sacrificato tutto per la legalità.»

Francesco Montanari, attore – CIAK Magazine

Per chi cresce con la cultura italiana, la serie ha rappresentato un passo avanti nella narrazione televisiva della mafia. Dopo Suburra e Gomorra, Il cacciatore ha portato sullo schermo il punto di vista dello Stato, con tutte le sue contraddizioni. La scommessa era alta: raccontare un magistrato senza cadere nell’agiografia. Il risultato è stato premiato dalla critica internazionale con la selezione al Canneseries.

Per lo spettatore italiano che cerca una serie crime di qualità, la scelta è chiara: se vuole un dramma realistico e contemporaneo, Il cacciatore è la risposta. Se invece cerca un classico senza tempo, il film del 1978 resta insuperabile. Due mondi, un solo nome, due modi di essere «cacciatori».

Per chi volesse approfondire il cinema sulla mafia, Il traditore di Marco Bellocchio offre un’altra potente testimonianza storica.

Domande frequenti

Il cacciatore film è vietato ai minori?

Sì, il film ha il divieto ai minori di 14 anni per scene di violenza e roulette russa (IMDb – guida genitori).

Quanto dura il film Il cacciatore?

La durata del film è di 183 minuti (3 ore e 3 minuti) (IMDb – scheda tecnica).

La serie Il cacciatore è fedele alla realtà?

La serie è ispirata a fatti e persone reali, ma ci sono licenze narrative; ad esempio, il personaggio di Paola Romano è inventato (CIAK Magazine).

Quali attori hanno vinto l’Oscar per Il cacciatore?

Christopher Walken ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista. Robert De Niro e Meryl Streep furono candidati ma non vinsero (Oscars.org).

Il cacciatore è disponibile doppiato in italiano?

Sì, sia il film che la serie sono disponibili con doppiaggio italiano su tutte le piattaforme. Il film è stato doppiato originariamente negli anni ’80 (Prime Video – opzioni audio).

La serie Il cacciatore avrà una quarta stagione?

No, la serie si è conclusa con la terza stagione nel 2021. Non sono previste nuove stagioni (CIAK Magazine).

Il cacciatore film è basato su un libro?

No, il film non è tratto da un libro. La sceneggiatura è originale, scritta da Deric Washburn (IMDb).

Le risposte coprono i dubbi più comuni degli spettatori.